
Le maschere cadono ,si spezzano e fanno male.

Dalle tue carni sono stata formata,
dalle tue carni sono stata nutrita,
Il mio sangue è il tuo sangue.
Mi hai dato forma
nelle tue viscere,
regalandomi all’esistenza.
Il mio senso
di appartenenza
alla realtà
è incuneato in te.
Madre,
crudelmente,
dolcissimamente,
madre .

Io ti posso dare il mio niente,
Il mio fuoco di paglia,
Il mio non vivere,
le mie illusioni,
le mie costanti utopie,
la mia apatia,
il mio corpo anestetizzato
ai dolori dell’anima.